Archive for Maggio 16th, 2008
Italia: aumento clandestini proporzionale alla nuova onda xenofoba.
Citazioni necessarie:
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politca, economica e sociale
(Art. 2 della Costituzione Italiana)
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali.
E’ compito della Repubblicari muovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitndo di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica economica e sociale del Paese.(Art. 3 della Costituzione Italiana)
[...] Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stavilite dalla legge [...]
(Art. 10 della Costituzione Italiana)

Ieri sera, il programma “Annozero”, ha dedicato un buon due ore accesissime sulla questione immigrati, clandestini e non. In questi giorni, come ben sapete, se ne è parlato tantissimo, anche a causa di episodi spiacevoli, come quello del tentativo di rapina di una bambina nel quartiere Ponticelli a Napoli.
Ebbene, il neo Minstro dell’Interno, Maroni, ha promesso il pugno di ferro contro questi fenomeni…e non poteva dire altrimenti! La proposta uscita dalla saggia bocca del Ministro è stata quella di istituire il reato di Immigrazione Clandestina, riformando dunque buona parte del Codice Penale.

Pane per i denti delle persone di fede Leghista, che non vedono l’ora di sbarazzarsi dei “negher” (come li chiamano loro) e di tutti i loro amici, senza distinzioni. C’è solo un piccolo intoppo burocratico, chiamato: Convenzione di Ginevra. Questo antico pezzo di carta, firmato anche dall’Italia, garantisce sostanzialmente di trattare qualsiasi persona nel modo migliore possibile rispettando la sua dignità di essere umano, quanto tale, senza distinzioni.
Questo semplice e nobile concetto è espresso negli articoli 2 e 3 della nostra Costituzione, di cui sopra. Per fortuna la voce sul nuovo capo di imputazione è stata immediatamente cancellata, perchè giudicata (…giustamente!) altamente xenofoba.
Ma torniamo a ieri sera; dopon un simpatico siparietto di circa 10 minuti tra l’ex guardasigilli Castelli e Marco Travaglio su questioni private di condanne o non condanne, è iniziato lo show più brutto a cui io, cittadino italiano abbia mai assistito.
Il fulcro della mia concezione di “show brutto” è rifertito ai toni del servizio girato a Reggio Emilia, in cui vengono intervistate le persone del quartiere più chic della città. Da qualche anno, l’onda di immigrazione ha portato al popolarsi della zona da parte di queste persone straniere, provocando inquietudine nei cittadini Reggiani “puri”.
Perchè tanta inquietudine? Possiamo pensare ai troppi furti? No!
Ai continui episodi di stupro nella zona? Manco l’ombra!
E allora? Cosa c’è che non va? Parole di cittadino reggiano: “Ci sentiamo stranieri nel nostro territorio, ci sono zone della città in cui ci sentiamo minoranza e questo provoca inquietudine e preoccupazione per gli avvenimenti che possono accadere in un futuro prossimo”.

Analizziamo bene…il cittadino reggiano a causa del flusso migratorio si sente minoranza in certe zone, ma queste persone che fanno certe uscite a filo xenofobo non hanno mai provato a pensare come si siano sentiti gli stranieri all’arrivo in Italia, riferendomi a quelli regolari?
A quanto pare no…classico! Il problema ieri è stato illustrato sia a Reggio Emilia che a Genova, e anche se ci spostiamo dall’altro capo del Paese, il pensiero non cambia; per verificare quello che sto dicendo, basta vedere le reazioni dei napoletani nella zona di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio: campi ROM bruciati e zingari continuamente soggetti a insulti e isolati tentativi di linciaggio.
La soluzione che vorrebbe qualsiasi italiano (nella maggioranza di essi) al giorno d’oggi è di farli ritornare tutti al loro Paese perchè aleggia l’idea che ci stiano rubando un qualcosa che ad oggi non si è ancora capito. L’avvenire sarà che i nostri figli cresceranno con idee al di fuori dei canoni storici da trattati a favore del rispetto delle persone altrui.
Io un principio di questa fantomatica situazione la vedo e, soprattutto, la sento nelle parole dei ragazzi della mia generazione, ovvero ventenni, che vedono come unica soluzione il mettere degli incrociatori nei nostri confini acquatici a fare i franchi tiratori alla vista di gommoni o scafi clandestini, sopprimendo con la violenza il fenomeno dell’immigrazione clandestina, aumentando così il riaffiorare di vecchi fantasmi come gli ideali filo-nazisti o filo-fascisti.
L’Italia sana chiede solamente di regolaizzare questi flussi con regole ferree come ci sono in Germania, in cui ti fanno entrare e ti danno 3 mesi di tempo per regolarizzare la tua situazione; alla scadenza ritornano dal soggetto e nel caso non si è in regola, si viene rispediti al Paese d’origine senza appelli. Se si cominciasse a vedere le cose in questo modo, finierebbero gli ideologismi xenofobi e, in particolar modo, l’aumetare di clandestini. Altra cosa da non trascurare è la volontà della classe imprenditoriale di non regolarizzare apposta gli stranieri, per motivi ancora sconosciuti; l’assenza di ispettori del lavoro vigili su questo marciume, comporta l’aggravarsi della situazione.
Soluzione migliore: tutti con una mano sulla coscienza e i pubblici poteri che applicano a pieno regime l’articolo 10 della nostra Costituzione, proponendo norme ad hoc per il giusto, corretto e civil vivere tra cittadini giusti.